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Fatturazione elettronica e conservazione sostitutiva: checklist per il 2026

La fine dell'anno e l'inizio del successivo rappresentano un momento cruciale per la gestione fiscale di molte aziende. Anche se alcuni adempimenti possono essere completati nei mesi ancora seguenti, le settimane che abbracciano la successione degli anni solari restano l'occasione ideale per verificare che tutto sia in ordine. Una gestione accurata evita sanzioni, garantisce tracciabilità e consente di rispondere con prontezza a eventuali richieste dell'Agenzia delle Entrate. È anche il momento giusto per valutare la conformità alle normative in arrivo, e capire come automatizzare parte dei processi tramite le API A-Cube.
In particolare, la chiusura del 2025 e l'ingresso del 2026 si inseriscono oggi in uno scenario europeo in forte movimento. Il panorama della fatturazione elettronica sta evolvendo rapidamente oltre i confini italiani, con nuovi obblighi, modelli tecnici e approcci normativi che avranno conseguenze concrete per chi opera con clienti o partner esteri. Per orientarsi in questo contesto, A-Cube ha organizzato un webinar dedicato alle principali novità europee: dai nuovi mandati in Belgio e Polonia, alla roadmap comunitaria disegnata dalla direttiva ViDA, fino alle opportunità e alle possibili criticità della contabilità cross-border. Chi desidera un quadro chiaro e aggiornato può guardarlo per fugare dubbi operativi e capire come prepararsi ai prossimi passaggi.

Proprio perché il quadro normativo si fa più articolato, diventa ancora più importante arrivare e superare il 31 dicembre con una gestione interna accurata. In questo articolo proponiamo una checklist di fine anno dedicata a fatturazione elettronica e conservazione sostitutiva, buona anche per affacciarsi al successivo, con un approfondimento sulle novità dello scontrino elettronico previste per il 2026. L'obiettivo è offrire uno strumento pratico per capire cosa verificare subito, cosa programmare nei prossimi mesi e come prepararsi alle evoluzioni europee già in corso.
1. Fatturazione elettronica, check di fine anno
L'obbligo di emissione delle fatture elettroniche e di invio tramite Sistema di Interscambio è ormai una prassi consolidata. Per questo motivo, in vista dell'introduzione del Pacchetto ViDA, in Italia siamo già avanti rispetto ad altri paesi europei. Le aziende soggette alla normativa possono approfittare della fine dell’anno per:
condurre audit e verifiche sulla fatturazione elettronica e sugli invii al SdI;
assicurarsi che eventuali scarti o rifiuti da SdI siano stati corretti e reinviati correttamente;
sincronizzare i dati fiscali con il software contabile e il gestionale per evitare discrepanze nell'apertura dell’anno nuovo;
controllare le date di emissione e ricezione delle fatture per evitare errori nella competenza IVA.
E questi sono solo alcuni dei controlli che conviene effettuare a cavallo tra la fine di quest'anno e l'inizio del nuovo per essere sicuri di non incappare in disallineamenti che possono comportare ritardi o sanzioni.
Chi ha scelto l’API A-Cube E-invoicing per la fatturazione elettronica può dormire sonni tranquilli, anche a fine anno. La soluzione infatti permette di:
emettere, ricevere e archiviare fatture in formato XML o JSON conforme;
automatizzare la riconciliazione con i movimenti bancari e integrare i dati finanziari con quelli contabili;
monitorare in tempo reale i flussi dei documenti permettendo un controllo costante;
visionare statistiche raggruppate o per partita IVA.
Le fatture vengono elaborate non appena inviate, evitando code o ritardi. Chi desidera una maggiore personalizzazione, può impostare tramite webhooks le notifiche che l’API deve trasmettere ai sistemi interni. Alcuni esempi concreti? La gestione automatica delle risposte o gli aggiornamenti di stato.
Tutto infatti viene eseguito a norma di legge: la piattaforma A-Cube è infatti accreditata con il Sistema di Interscambio. Integrando l’API E-invoicing ai propri sistemi, il check di fine anno diventa una mera formalità per la fatturazione elettronica e la conservazione sostitutiva.
2. Conservazione sostitutiva, obblighi e verifiche
Conservare i documenti rilevanti è una responsabilità legale dell'azienda, la quale deve archiviarli in modo che abbiano lo stesso valore legale e probatorio dei documenti cartacei. A questo scopo bisogna utilizzare strumenti tecnologici specifici e seguire regole precise, che permettono di dematerializzare i documenti cartacei, digitalizzarli e conservarli rispettando le normative. Queste ultime sono regolate dal Codice dell’Amministrazione Digitale (CAD) e dalle linee guida AgID.
La conservazione sostitutiva riguarda anche i documenti digitali e, come visto in questo articolo dedicato, non va confusa con l’archiviazione digitale. Non fa riferimento a file salvati in cloud o in archivi online ma a un processo regolamentato che garantisce il pieno valore legale dei documenti. Entro fine anno è bene verificare che:
tutti i documenti fiscalmente rilevanti come fatture elettroniche, ricevute SdI, registri IVA etc siano avviati alla conservazione a norma correttamente;
dove richiesto, i file riportino firma digitale e marca temporale;
la conservazione sostitutiva sia garantita per 10 anni, su infrastrutture sicure con tracciabilità in caso di verifiche.
Con l’API E-invoicing di A-Cube puoi sempre attivare questo servizio e automatizzare conservazione a norma e firma digitale. Se invece hai la necessità di procedere alla conservazione sostitutiva di altri documenti, puoi integrare ai tuoi software già in uso l’API Preservation. La soluzione consente di inviare automaticamente al sistema di conservazione a norma documenti quali:
buste paga dipendenti;
contratti di clienti, fornitori e dipendenti;
Documenti di Trasporto (DDT);
Libro Cespiti e Libro Giornale;
Ordini di clienti e fornitori;
Ordini NSO di clienti e fornitori;
Registri IVA acquisti e vendite;
Registri liquidazione IVA;
Registri Volontari.
L'API Preservation automatizza ogni fase, dall’apposizione della firma digitale alla marca temporale, fino all’archiviazione per 10 anni secondo le Linee guida AgID.
3. Scontrino elettronico, prepararsi alle nuove regole 2026
La fine dell’anno solare non è solo l’occasione per guardare alle fatture emesse e ai documenti conservati, ma anche per essere sicuri di arrivare preparati all’anno in arrivo.
Alcuni adempimenti infatti partiranno dal 1° gennaio 2026 e, per questi, è necessario mettersi in regola entro il 31 dicembre 2025. È il caso dello scontrino elettronico e della trasmissione dei corrispettivi.
A partire dall’anno prossimo, infatti, sarà necessario collegare direttamente il POS al registratore telematico. Chi deve emettere scontrini elettronici quindi dovrà adeguarsi e verificare che:
i sistemi in uso siano aggiornati alle nuove specifiche che prevedono un meccanismo basato su PEM e PEL (Punto di Emissione e Punto di Elaborazione);
la trasmissione dei corrispettivi avvenga senza errori o scarti da parte dell’Agenzia delle Entrate;
i dati trasmessi siano correttamente conservati anche ai fini fiscali.
Per semplificare questo passaggio, da A-Cube abbiamo sviluppato l’API Scontrino Elettronico Smart. La soluzione permette di sostituire l'emissione di ricevute con il registratore di cassa telematico e inviare i documenti al cassetto fiscale in maniera sicura e a norma di legge. Dispone di una dashboard centralizzata che consente il controllo degli invii, la gestione di resi e annulli e la tracciabilità completa degli scontrini. L'API Scontrino Elettronico Smart è già pienamente conforme alla riforma in vigore dal 1 gennaio 2026, quando funzionerà secondo i nuovi standard.
Verso il 2026 con processi digitali in regola, grazie alle API A-Cube
Come abbiamo visto, chiudere l’anno non significa solo archiviare dati o adempiere a scadenze. Si tratta di un momento strategico per verificare l’efficacia dei propri flussi documentali, mettere in sicurezza le procedure, prevenire errori e ritardi e prepararsi con consapevolezza alle novità normative del 2026.
Dalla fatturazione elettronica alla conservazione sostitutiva, fino alla gestione degli scontrini elettronici, i processi digitali sono oggi al centro della compliance fiscale. Per automatizzarli con A-Cube, essere sempre conformi e azzerare i margini di errore, scrivi a info@acubeapi.com. Potrai provare le nostre API in ambiente sandbox gratuitamente e scoprire come integrarle con i tuoi sistemi già in uso.


